Giornata Mondiale dell’Alimentazione 2019

Nel 2019 esistono ancora paesi in cui quasi il 50% della popolazione, soprattutto bambini, vive in condizioni di denutrizione. Sono più di 820 milioni nel mondo le persone che non hanno accesso a cibo di qualità e ad una dieta equilibrata, indispensabile per la normale crescita, sviluppo e mantenimento di tutto l’organismo.

Al contrario, mentre nei paesi in via di sviluppo le persone faticano ogni giorno per racimolare una quantità di cibo sufficiente alla sopravvivenza, nei paesi occidentali l’obesità infantile dilaga raggiungendo livelli allarmanti diventando ogni giorno un problema sempre più rilevante di sanità pubblica. Basti pensare che, solo nel nostro paese, la percentuale di bambini malnutriti e sovrappeso fra i 5 e i 19 anni è del 36,8%, (un aumento del 39,1% rispetto a dieci anni fa). Allo stesso tempo circa il 14% di tutto il cibo prodotto nel mondo viene gettato ancora prima di raggiungere lo scaffale dei punti vendita a causa di problematiche che insorgono nelle fasi produttive, di trasporto e di stoccaggio.

Alimentazione squilibrata e spreco alimentare sono solo alcuni dei temi che vengono trattati oggi, 16 ottobre, nella giornata mondiale dell’alimentazione.

Istituita come ricorrenza per celebrare la fondazione dell’Organizzazione delle Nazioni Unite per l’alimentazione e l’agricoltura – FAO (16 ottobre 1945), nel corso degli anni ha coinvolto più di 150 paesi nel mondo trasformandola, da semplice anniversario, in una vera e propria giornata dedicata alla sensibilizzazione su problematiche che affliggono la nostra società: povertà, fame, denutrizione e malnutrizione, ma anche sicurezza e legislazione alimentare, sostenibilità ambientale delle produzioni, food waste e alimentazione equilibrata.

La diffusione di diete nutrienti, equilibrate e sostenibili per tutti rappresenta il tema cruciale di questa giornata: la cura dell’alimentazione è la prima forma di prevenzione nei confronti di molte patologie croniche come diabete, ipertensione, sindrome metabolica, obesità e anche diverse forme tumorali.

Allo stesso tempo limitare gli sprechi e fare in modo che la produzione alimentare sia sostenibile per il pianeta e accessibile a tutti è un impegno da cui nessun paese può più sottrarsi ed è proprio questo il tema della giornata mondiale dell’alimentazione 2019.

Il progetto è grande ed ambizioso, per questo è indispensabile che la società venga coinvolta su tutti i livelli: dai governi all’intera filiera produttiva, fino al consumatore finale.

Ognuno infatti, nel suo piccolo, può contribuire al raggiungimento dell’impegno fissato per l’Agenda 2030 e a questo scopo la FAO ha condiviso sul suo sito un elenco di linee guida da applicare nel quotidiano per iniziare a fare del bene a noi stessi e al mondo:

  1. Scelte dietetiche:
  • Segui le linee guida per una sana alimentazione del tuo paese, forniscono consigli su come assicurarti di assumere abbastanza nutrienti per vivere una vita in salute.
  • Aggiungi verdure, frutta, legumi, noci e cereali integrali alla tua dieta: oltre che essere benefici per il nostro organismo sono anche migliori per il pianeta!
  • Tagliare su amidi raffinati, zucchero, grassi e sale: in generale riduci il consumo di alimenti ultra-trasformati e di derivati animali, ne beneficerà il tuo corpo e anche il pianeta.
  • Scambia cibi raffinati con opzioni “integrali” più ricchi di nutrienti.
  • Conosci i tuoi grassi: sostituisci i grassi saturi con i grassi insaturi ed evita il consumo di grassi trans, presenti soprattutto in prodotti confezionati.
  1. Scelte del pianeta:
  • Riduci la tua impronta alimentare: l’impatto ambientale dei cibi che mangiamo varia da prodotto a prodotto. Alcuni alimenti richiedono l’impiego di molte più risorse naturali, come l’acqua, per la loro produzione rispetto ad altri. Le produzioni animali, ad esempio, impiegano molte più risorse rispetto a quelle necessarie per le produzioni vegetali.
  • Evita di acquistare alimenti con quantità eccessive di imballaggio, utilizza contenitori e sacchetti riutilizzabili.
  • Diversifica la tua dieta: favorisci i prodotti tradizionali, locali e stagionali, sostieni la biodiversità della tua area geografica!
  • Mangia pesce di provenienza sostenibile: il pesce è un’ottima fonte di proteine e omega-3, ma è bene prediligere pesci derivati da pesca locale e, se si sceglie di consumare pesce di allevamento, assicurarti che derivi da allevamenti eco-sostenibili e che esibisca un certificato di qualità.
  • Conservare e sprecare meno: evita di sprecare il cibo, acquista solo quello che ti serve e se avanza del cibo non gettarlo, ma conservalo in frigo o in freezer e riutilizzalo. Leggi bene le indicazioni per la conservazione e la scadenza e utilizza contenitori ermetici e riutilizzabili per conservare gli avanzi.
  1. Scelte di vita:
  • Mangia in compagnia e cucina a casa. Fa bene alla salute e all’umore!
  • Impara a leggere le etichette: sono la carta d’identità dell’alimento e danno indicazioni su energia, nutrienti, ingredienti, conservazione e scadenza. Saperle leggere ci può aiutare a fare delle scelte più consapevoli e a sprecare di meno.
  • Non lasciarti influenzare dagli imballaggi o dalla pubblicità.
  • Fai attività fisica per almeno 30 minuti, ogni giorno.
  • Richiedi pasti e snack più salutari: nelle mense (sia scolastiche che aziendali) e nei distributori automatici chiedi che siano forniti prodotti salutari e nutrienti.
  • Parla alle persone, condividi le tue conoscenze e la tua passione per il cibo: il cibo connette tutti!

“Fame Zero va oltre la fame, significa garantire cibo nutriente per tutti dovunque, è necessario intervenire affinché un’alimentazione sana sia disponibile per tutti. Le nostre azioni sono il nostro futuro!

 

#ZeroHunger

#FameZero

 

Fonti e approfondimenti:

http://www.fao.org/sustainable-development-goals/goals/goal-2/en/

http://www.fao.org/3/ca5268it/ca5268it.pdf

www.repubblica.it/cronaca/2019/10/15/news/italia_bambini_obesi_unicef-238581950/

https://www.focus.it/comportamento/economia/giornata-mondiale-alimentazione-fao-perdite-mondiali-di-cibo

http://www.ansa.it/canale_terraegusto/notizie/istituzioni/2019/10/15/domani-giornata-mondiale-alimentazione-obiettivo-fame-zero_cfb09ea8-1660-4247-9d50-3c00cdf8acdf.html

 

 

 

“Non è un FORMAGGIO” - Nuovi prodotti sostitutivi del FORMAGGIO a base frutta secca
Progetto cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale nell’ambito del bando Regione Emilia Romagna POR FESR 2014-2020 “bando per progetti di ricerca collaborativa e sviluppo delle imprese” – DGR 773/2015 e succ. mod.. IMPORTO DEL CONTRIBUTO CONCESSO: euro 197.994,23 PERIODO DI SVOLGIMENTO: maggio 2016 – ottobre 2017 DESCRIZIONE: Il progetto consiste nella realizzazione di un prodotto di tipo nuovo sostitutivo del formaggio nelle diete vegane, vegetariane e nelle diete per intolleranti al latte e alle sue proteine. Il prodotto realizzato anche mediante l’utilizzo di latte estratto dalla frutta secca avrà caratteristiche organolettiche molto simili a quelle del formaggio ricavato dal latte, ma sarà di origine vegetale. OBIETTIVI: 1. definire il trattamento ottimale a cui deve essere soggetta la materia prima per ottimizzare resa, qualità nutrizionale ed organolettica del prodotto finito 2. assicurare la realizzazione di un prodotto agroalimentare sicuro 3. intervenire sulle tecniche di conservazione del prodotto 4. individuare il packaging ottimale 5. offrire sul mercato un prodotto salubre e sicuro in grado di rispondere a cambiamenti di tipo culturale e alimentare RISULTATI: Il progetto ha lo scopo di realizzare prodotti fermentati innovativi, a partire dalla frutta secca, indirizzati a consumatori vegetariani/vegani/intolleranti. - messa a punto delle condizioni ottimali di processo - innalzamento delle caratteristiche di stabilità e sicurezza alimentare - studio e la messa a punto di tipologie di imballaggi