La giusta porzione è “a portata di mano”

Molte persone riscontrano grande difficoltà nel comprendere quale possa essere la giusta porzione di alimento da consumare per sentirsi sazi e appagati.

Consumare ogni giorno porzioni eccessive di cibo, industriale e/o di scarsa qualità, oltre a contribuire allo spreco alimentare è anche fra le principali cause di insorgenza di sovrappeso e obesità, anche infantile.

Obesità e patologie ad essa correlate sono un rilevante problema di salute pubblica a livello mondiale.

I dati disponibili sul sito del Ministero della Salute sono decisamente preoccupanti, all’obesità/sovrappeso sono infatti attribuiti:

  • il 44% dei casi di diabete tipo 2,
  • il 23% dei casi di cardiopatia ischemica,
  • fino al 41% di alcuni tumori.

Per un totale di decessi attribuibili all’obesità nel mondo pari almeno a 2,8 milioni all’anno!

Secondo l’OMS dal 1980 ad oggi la prevalenza di obesità nel mondo è raddoppiata: nel 2008 si contavano oltre 1,4 miliardi di adulti in sovrappeso, di cui 200 milioni di uomini e 300 milioni di donne obesi conclamati. Nel 2011 i bambini sovrappeso al di sotto del 5 anni erano circa 40 milioni.

Nella stragrande maggioranza dei casi l’insorgenza di sovrappeso e obesità è da ricondurre allo stile di vita costituito da un’alimentazione scorretta (generalmente ipercalorica) e un ridotto dispendio energetico (scarsa attività fisica e sedentarietà).

La British Nutrition Foundation nella guida “Trova il tuo equilibrio” oltre a dare indicazioni su come combinare in maniera corretta i cibi ha anche ideato un metodo intuitivo e, letteralmente, “a portata di mano” per capire quale sia la corretta porzione: questo metodo impiega infatti come unità di misura proprio mano, pugno e pollice!

Sul sito della British Nutrition Foundation è disponibile un elenco di “misure” di alcuni degli alimenti di più largo consumo rapportati alle dimensioni della mano calcolati tenendo in considerazione le dimensioni delle porzioni in tutto il mondo e ciò che è disponibile nei supermercati del Regno Unito, alcuni esempi:

  • 2 manciate di pasta secca o riso (che corrispondono a circa 75 g).
  • Un mucchio di spaghetti del diametro di una moneta da 1 sterlina, misurata con il dito e il pollice (75 g).
  • La quantità di pasta cotta o riso che si adatterebbe in due mani a coppa insieme (180 g).
  • Una patata al forno delle dimensioni del tuo pugno (220 g).
  • Circa 3 manciate di cereali per la colazione (40 g).
  • Un pezzo di petto di pollo grigliato della metà della grandezza della tua mano (120 g).
  • Un pezzo di formaggio delle dimensioni di due pollici insieme (30 g)

Ogni persona ha le proprie esigenze nutrizionali specifiche a seconda di costituzione, età, sesso, livello di attività fisica svolta, ecc. e le porzioni di cibo variano in funzione delle necessità individuali. Se una persona è alta o svolge molta attività fisica le sue necessità saranno diverse rispetto quelle di una persona bassa che sta cercando di perdere peso. Il metodo della mano in questo caso risulta ancora proporzionalmente accettabile perché una persona più grande, con mani più grandi, otterrà automaticamente porzioni più grandi rispetto a quelle di persone più piccole, con mani più piccole.

Ovviamente si tratta di un sistema di misura molto empirico che non tiene in grande considerazione nessun parametro specifico.

Il metodo più preciso per calibrare le porzioni degli alimenti in funzione delle proprie necessità rimane:

  1. farsi seguire da un nutrizionista per effettuare tutte le misurazioni fisiche necessarie
  2. utilizzare una bilancia per pesare il proprio cibo in maniera precisa
  3. fare riferimento alle porzioni standard indicate nelle linee guida.
L’impiego di un metodo veloce e divertente per calcolare le porzioni, come può essere l’utilizzo di una mano, può aiutare a valutare meglio quanto cibo si sta consumando e con il tempo permette di modulare meglio le porzioni. Alimentarsi in maniera più consapevole è il primo passo fondamentale per il miglioramento dello stato di salute.

Dal sito della British Nutrition Foundation

Fonti e approfondimenti:

https://www.nutrition.org.uk/healthyliving/find-your-balance/portionwise.html

https://www.bbc.com/news/av/health-46843832/healthy-eating-what-is-a-correct-food-portion

http://www.salute.gov.it/portale/salute/p1_5.jsp?area=Malattie_endocrine_e_metaboliche&id=175

 

 

“Non è un FORMAGGIO” - Nuovi prodotti sostitutivi del FORMAGGIO a base frutta secca
Progetto cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale nell’ambito del bando Regione Emilia Romagna POR FESR 2014-2020 “bando per progetti di ricerca collaborativa e sviluppo delle imprese” – DGR 773/2015 e succ. mod.. IMPORTO DEL CONTRIBUTO CONCESSO: euro 197.994,23 PERIODO DI SVOLGIMENTO: maggio 2016 – ottobre 2017 DESCRIZIONE: Il progetto consiste nella realizzazione di un prodotto di tipo nuovo sostitutivo del formaggio nelle diete vegane, vegetariane e nelle diete per intolleranti al latte e alle sue proteine. Il prodotto realizzato anche mediante l’utilizzo di latte estratto dalla frutta secca avrà caratteristiche organolettiche molto simili a quelle del formaggio ricavato dal latte, ma sarà di origine vegetale. OBIETTIVI: 1. definire il trattamento ottimale a cui deve essere soggetta la materia prima per ottimizzare resa, qualità nutrizionale ed organolettica del prodotto finito 2. assicurare la realizzazione di un prodotto agroalimentare sicuro 3. intervenire sulle tecniche di conservazione del prodotto 4. individuare il packaging ottimale 5. offrire sul mercato un prodotto salubre e sicuro in grado di rispondere a cambiamenti di tipo culturale e alimentare RISULTATI: Il progetto ha lo scopo di realizzare prodotti fermentati innovativi, a partire dalla frutta secca, indirizzati a consumatori vegetariani/vegani/intolleranti. - messa a punto delle condizioni ottimali di processo - innalzamento delle caratteristiche di stabilità e sicurezza alimentare - studio e la messa a punto di tipologie di imballaggi