Linee guida sulla sana alimentazione: False credenze sulla varietà dell’alimentazione

Quando si parla di sana alimentazione la parola chiave è “variare”, ma cosa significa avere un’alimentazione varia? E perché è così importante variare la propria dieta?

Gli alimenti, oltre ad assicurarci il giusto apporto energetico, servono anche per fornirci alcuni nutrienti indispensabili per la salute dell’organismo come amminoacidi e acidi grassi essenziali, vitamine, minerali, fibre, acqua, ecc.

È fondamentale, innanzitutto, capire che non esiste un alimento “miracoloso” e completo che contenga al suo interno tutto ciò di cui abbiamo bisogno per vivere bene e in salute.

Per questo motivo quando si parla di alimentazione bilanciata ci si focalizza sull’importanza di combinare alimenti provenienti da diversi gruppi:

  1. Cereali (e derivati) e tuberi;

  2. Frutta e verdura;

  3. Carne, pesce, uova, legumi;

  4. Latte (e derivati);

  5. Grassi da condimento.

Ciascun alimento ha le sue peculiari caratteristiche nutrizionali e, imparando a combinarli nei modi e nelle porzioni giuste, sono in grado di assicurarci il giusto apporto di nutrienti, rimanendo allo stesso tempo all’interno di un apporto energetico adeguato alle nostre necessità e al nostro stile di vita.

Variare la propria alimentazione significa quindi fare scelte che permettano di costruire uno stile di vita alimentare completo ed equilibrato, in grado di portare benefici psico-fisici in generale, diversificando i sapori, evitando la monotonia e allo stesso tempo prevenendo squilibri nutrizionali.

Come già precedentemente fatto per il peso corporeo, in questo articolo utilizzeremo le parole degli esperti del CREA, riportate nelle Linee guida per una sana alimentazione, per sfatare alcuni falsi miti sull’alimentazione variegata:

  1. Non è vero che per dimagrire è necessario eliminare uno o più gruppi alimentari.

Per dimagrire è necessario seguire un regime dietetico ipocalorico (ovvero introdurre meno calorie di quelle di cui necessita il nostro corpo in modo da stimolarlo a consumare le riserve di grasso accumulato proprio per questo scopo) assonato all’attività fisica e un regime ipocalorico di per sé non prevede l’eliminazione di un qualche tipo di alimento o nutriente in particolare, ma prevalentemente una riduzione delle porzioni.

  1. Non è vero che dobbiamo sottovalutare la pausa pranzo.

Il pranzo è un pasto fondamentale e non è sufficiente consumare velocemente una barretta o un frutto davanti alla scrivania per avere l’energia sufficiente ad affrontare il resto della giornata fino ad arrivare alla cena. Se non si dispone di una mensa è importante trovare un luogo alternativo che ci permetta di muovere qualche passo per raggiungerlo, per allontanarsi dallo schermo e dalla scrivania, e di consumare il proprio pasto in compagnia in un ambiente rilassante e piacevole.

  1. Non è sempre vero che avere tanti alimenti a disposizione sia sempre un aspetto positivo.

Variare significa sostituire, non aggiungere. A volte capita infatti che avere una grande varietà di alimenti a disposizione ci porti a mangiare di più e a scegliere i cibi che danno maggior appagamento, che spesso non corrispondono a quelli più “sani”. Importante fare attenzione alle porzioni e tenere i propri pasti sotto controllo.

  1. Non è vero che il modello della Dieta Mediterranea è un modello alimentare superato.

Sono infatti moltissimi gli studi che sostengono questo modello alimentare sia per via dell’apporto bilanciato di nutrienti che per la capacità di prevenire moltissime patologie cronico degenerative. Anche la Dieta Mediterranea prevede il controllo delle porzioni e nonostante adesso lo stile di vita della maggior parte delle persone sia molto frenetico e preveda spesso pasti fuori casa è comunque possibile continuare a seguire questo regime alimentare facendo attenzione a fare le scelte giuste anche al ristorante.

  1. Non è vero che si ingrassa o dimagrisce in un giorno o in una settimana.

Il peso ottimale è il risultato del mantenimento costante di abitudini alimentari corrette. Gli eccessi occasionali rientrano nella norma perché, oltre alla salute fisica, l’alimentazione deve rispettare anche la gratificazione, la convivialità, i rapporti sociali e il benessere psicologico. L’importante è saper bilanciare gli eccessi nei giorni o nei pasti successivi.

Fonti e approfondimenti:

www.crea.gov.it/web/alimenti-e-nutrizione/-/linee-guida-per-una-sana-alimentazione-2018

“Non è un FORMAGGIO” - Nuovi prodotti sostitutivi del FORMAGGIO a base frutta secca
Progetto cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale nell’ambito del bando Regione Emilia Romagna POR FESR 2014-2020 “bando per progetti di ricerca collaborativa e sviluppo delle imprese” – DGR 773/2015 e succ. mod.. IMPORTO DEL CONTRIBUTO CONCESSO: euro 197.994,23 PERIODO DI SVOLGIMENTO: maggio 2016 – ottobre 2017 DESCRIZIONE: Il progetto consiste nella realizzazione di un prodotto di tipo nuovo sostitutivo del formaggio nelle diete vegane, vegetariane e nelle diete per intolleranti al latte e alle sue proteine. Il prodotto realizzato anche mediante l’utilizzo di latte estratto dalla frutta secca avrà caratteristiche organolettiche molto simili a quelle del formaggio ricavato dal latte, ma sarà di origine vegetale. OBIETTIVI: 1. definire il trattamento ottimale a cui deve essere soggetta la materia prima per ottimizzare resa, qualità nutrizionale ed organolettica del prodotto finito 2. assicurare la realizzazione di un prodotto agroalimentare sicuro 3. intervenire sulle tecniche di conservazione del prodotto 4. individuare il packaging ottimale 5. offrire sul mercato un prodotto salubre e sicuro in grado di rispondere a cambiamenti di tipo culturale e alimentare RISULTATI: Il progetto ha lo scopo di realizzare prodotti fermentati innovativi, a partire dalla frutta secca, indirizzati a consumatori vegetariani/vegani/intolleranti. - messa a punto delle condizioni ottimali di processo - innalzamento delle caratteristiche di stabilità e sicurezza alimentare - studio e la messa a punto di tipologie di imballaggi