Facciamo chiarezza: cos’è la shelf-life di un prodotto alimentare?

Capita sempre più spesso di sentire parlare di “shelf-life” di un prodotto alimentare, ma che cosa significa esattamente shelf-life?

L’IZSVe (Istituto Zooprofilattico Sperimentale delle Venezie) ha pubblicato un video che funge da semplice guida utile per muoversi attraverso le diverse diciture che si possono incontrare sulle confezioni dei prodotti alimentari acquistabili nei negozi e nella grande distribuzione.

Shelf-life significa letteralmente “vita di scaffale” e si utilizza per indicare la vita commerciale del prodotto, ovvero il tempo che intercorre fra la produzione e il consumo del prodotto stesso senza che vi siano rischi per la salute del consumatore.

Con il passare del tempo nel prodotto avvengono delle modifiche che causano un decadimento della sua qualità (gusto, consistenza, colore, ecc.), ma queste modifiche organolettiche non devono in alcun modo compromettere la sua sicurezza igienico sanitaria.

La shelf life di un prodotto alimentare dipende quindi dalle sue caratteristiche chimico-fisiche e microbiologiche:

  • Composizione;
  • Contenuto d’acqua;
  • Trattamenti di conservazione;
  • Tipo di confezionamento.

La durata della shelf-life deve essere individuata dal produttore (in seguito a prove di laboratorio) e deve essere indicata sulla confezione:

  • Data di scadenza -> “da consumarsi entro il…“:  viene utilizzata su tutti quegli alimenti che sono freschi e deperibili, la data di scadenza indica che oltre la data indicata l’alimento non è più sicuro dal punto di vista sanitario e consumandolo si incorre nel rischio di tossinfezioni;

  • Tmc (termine minimo di conservazione) -> “da consumarsi preferibilmente entro il…“: viene utilizzato per i cosiddetti “alimenti stabili” e significa che oltre quella data può esserci un decadimento organolettico del prodotto e deve quindi essere consumato il prima possibile, ma non ci sono rischi per la salute.

Alla luce di questa differenza è evidente che leggere le etichette dei prodotti alimentari che acquistiamo è fondamentale non solo per evitare rischi per la salute, ma anche per limitare lo spreco.

Capita infatti spesso che, per un errore di interpretazione delle etichette, vengano gettati nei rifiuti alimenti ancora perfettamente commestibili solo per paura che possano essere dannosi per la salute.

Imparare a leggere le etichette dei prodotti alimentari serve quindi non solo ad aiutarci a vivere in salute, ma contribuisce anche alla salute del pianeta.

Fonti e approfondimenti:

https://www.youtube.com/channel/UCZ5EUOiFj2fHpKU-H0ZtJPw 

“Non è un FORMAGGIO” - Nuovi prodotti sostitutivi del FORMAGGIO a base frutta secca
Progetto cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale nell’ambito del bando Regione Emilia Romagna POR FESR 2014-2020 “bando per progetti di ricerca collaborativa e sviluppo delle imprese” – DGR 773/2015 e succ. mod.. IMPORTO DEL CONTRIBUTO CONCESSO: euro 197.994,23 PERIODO DI SVOLGIMENTO: maggio 2016 – ottobre 2017 DESCRIZIONE: Il progetto consiste nella realizzazione di un prodotto di tipo nuovo sostitutivo del formaggio nelle diete vegane, vegetariane e nelle diete per intolleranti al latte e alle sue proteine. Il prodotto realizzato anche mediante l’utilizzo di latte estratto dalla frutta secca avrà caratteristiche organolettiche molto simili a quelle del formaggio ricavato dal latte, ma sarà di origine vegetale. OBIETTIVI: 1. definire il trattamento ottimale a cui deve essere soggetta la materia prima per ottimizzare resa, qualità nutrizionale ed organolettica del prodotto finito 2. assicurare la realizzazione di un prodotto agroalimentare sicuro 3. intervenire sulle tecniche di conservazione del prodotto 4. individuare il packaging ottimale 5. offrire sul mercato un prodotto salubre e sicuro in grado di rispondere a cambiamenti di tipo culturale e alimentare RISULTATI: Il progetto ha lo scopo di realizzare prodotti fermentati innovativi, a partire dalla frutta secca, indirizzati a consumatori vegetariani/vegani/intolleranti. - messa a punto delle condizioni ottimali di processo - innalzamento delle caratteristiche di stabilità e sicurezza alimentare - studio e la messa a punto di tipologie di imballaggi