Eccesso di sale: 7 consigli per limitarne il consumo

E’ ormai ampiamente dimostrato che esista una correlazione diretta fra il consumo eccessivo di sale e sodio e l’aumento della pressione sanguigna, con conseguente aumento del rischio di insorgenza di patologie a carico del sistema cardiovascolare e nervoso.

In alcuni casi il problema principale risulta essere proprio la difficoltà nel determinare l’effettiva quantità di sale e sodio assunti giornalmente con l’alimentazione: questa problematica si riscontra soprattutto in quei consumatori che seguono un regime alimentare costituito prevalentemente da prodotti industriali in cui il sale viene aggiunto non solo come conservante, ma anche per ragioni di sapore e consistenza.

Prodotti lattiero-caseari, carne e pesce, verdure in scatola, cereali, prodotti da forno, dolciumi, sottaceti e salse sono solo alcuni dei prodotti industriali che contengono elevati quantitativi di sale aggiunto.

 

Questo aspetto porta i consumatori a superare, spesso ampiamente, la quantità massima giornaliera di 5 g di sale (corrispondenti a 2 g di sodio) consigliata dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Per cercare di mitigare il problema il Ministero della Salute italiano ha stilato una lista di alcuni accorgimenti che i consumatori possono adottare, sia in casa che al momento dell’acquisto, per iniziare a ridurre il rischio di sovra dosaggio di sale e di conseguenza di sodio nella propria alimentazione:

  1. Leggere sempre attentamente l’etichetta nutrizionale: scegliere i prodotti a minore contenuto di sale prediligere quelli a basso contenuto, cioè inferiore a 0.3 grammi per 100 g.

  2. Ridurre l’uso di sale aggiunto nelle preparazioni domestiche.

  3. Limitare l’uso di condimenti contenenti sodio come dadi da brodo, maionese, salse, ecc. e utilizziamo in alternativa spezie, erbe aromatiche, succo di limone o aceto per insaporire i cibi.

  4. Non portare in tavola la saliera, in modo che non si acquisisca l’abitudine di aggiungere sale sui cibi.

  5. Ridurre il consumo di snack salati, patatine, alcuni salumi, cibi in scatola, ecc. ad elevato contenuto di sale.

  6. Scolare e risciacquare sempre verdure e legumi in scatola.

  7. Evitare l’aggiunta di sale nelle pappe dei bambini.

Fonti e approfondimenti:

http://www.salute.gov.it/portale/temi/p2_6.jsp?lingua=italiano&id=4950&area=stiliVita&menu=vuoto

“Non è un FORMAGGIO” - Nuovi prodotti sostitutivi del FORMAGGIO a base frutta secca
Progetto cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale nell’ambito del bando Regione Emilia Romagna POR FESR 2014-2020 “bando per progetti di ricerca collaborativa e sviluppo delle imprese” – DGR 773/2015 e succ. mod.. IMPORTO DEL CONTRIBUTO CONCESSO: euro 197.994,23 PERIODO DI SVOLGIMENTO: maggio 2016 – ottobre 2017 DESCRIZIONE: Il progetto consiste nella realizzazione di un prodotto di tipo nuovo sostitutivo del formaggio nelle diete vegane, vegetariane e nelle diete per intolleranti al latte e alle sue proteine. Il prodotto realizzato anche mediante l’utilizzo di latte estratto dalla frutta secca avrà caratteristiche organolettiche molto simili a quelle del formaggio ricavato dal latte, ma sarà di origine vegetale. OBIETTIVI: 1. definire il trattamento ottimale a cui deve essere soggetta la materia prima per ottimizzare resa, qualità nutrizionale ed organolettica del prodotto finito 2. assicurare la realizzazione di un prodotto agroalimentare sicuro 3. intervenire sulle tecniche di conservazione del prodotto 4. individuare il packaging ottimale 5. offrire sul mercato un prodotto salubre e sicuro in grado di rispondere a cambiamenti di tipo culturale e alimentare RISULTATI: Il progetto ha lo scopo di realizzare prodotti fermentati innovativi, a partire dalla frutta secca, indirizzati a consumatori vegetariani/vegani/intolleranti. - messa a punto delle condizioni ottimali di processo - innalzamento delle caratteristiche di stabilità e sicurezza alimentare - studio e la messa a punto di tipologie di imballaggi